Chi ti sostiene nel tuo percorso verso il successo?

Non ci aspetteremmo mai che un atleta vincesse le Olimpiadi senza il sostegno del suo coach e nemmeno che una squadra di calcio entrasse in campo senza la preparazione di un intero staff di coach. D’altra parte, molti ancora credono di poter raggiungere nuovi obiettivi e maggiori livelli di successo senza un supporto esterno.
Servirsi di un coach di certo è una delle cose che le persone di successo fanno per accelerare e rendere più agevole il loro cammino.
Un coach ti aiuta a chiarire i tuoi obiettivi, ti sostiene quando hai timore di iniziare o non sai da dove, ti mantiene focalizzato, ti aiuta a rendere consapevoli le convinzioni inconsce e i vecchi schemi, ti incoraggia a vivere secondo i tuoi valori, ti sostiene nel trovare e sviluppare i tuoi talenti nascosti, a vivere assecondando le tue vere passioni. › Continua
Leadership: guidare se stessi per guidare gli altri
Guidare le persone significa influire su di loro per orientarle ad una meta. Ma è la capacità di dirigere se stessi che costituisce il presupposto fondamentale per guidare gli altri, la via maestra per formare una personalità da leader, suscitare credibilità e guadagnare consenso.
Il punto di partenza è la percezione e la conoscenza di sé: lo sviluppo della leadership va di pari passo con lo sviluppo della propria consapevolezza, che nasce e si accresce sul piano spirituale.
Per descrivere questo percorso gli antichi greci avevano coniato una definizione perfetta: ascesi.
San Benedetto è andato oltre, utilizzando il termine sapiens per indicare colui che, riconciliato con se stesso e con il proprio vissuto, trasmette attorno a sé quel “gusto gradevole” che conquista e coinvolge nei propri obiettivi le persone con le quali entra in relazione. › Continua
Ma l’azione dov’è?
Spesso la soddisfazione personale risiede da un lato nel raggiungimento di stati o modi d’essere che pensiamo non ci appartengano, per esempio essere simpatici così da avere più amici, essere seducenti così da trovare il partner giusto, uscire dai rimorsi o rimpianti così da essere in pace con se stessi.

Dall’altro lato si è soddisfatti quando si ottengono “cose” cioè si raggiungono obiettivi come avere una promozione sul lavoro o cambiarlo, comprare la casa dei nostri sogni, avere più denaro o fare un viaggio.
Tuttavia a ben guardare, non c’e’ differenza fra gli esempi che ho proposto. Anche l’ottenimento di cose implica e sottintende il desiderio di un mutamento di stato d’essere. Cioè non è la cosa in sé che vogliamo, bensì l’emozione che il raggiungere l’obiettivo comporta. Sentimento che soddisfa un qualche bisogno primario. › Continua


