Stai combattendo col fare mille cose e non hai piu’ spazio per quelle che ti rendono felice?

Hai paura di non riuscire a fare tutto e bene?

Hai una lista quotidiana lunghissima, ti sembra di dover scalare il Monte Everest. Come sei arrivata a tanto? Perche’ ti senti cosi’ esausta, priva dell’energia necessaria?

Anche se hai fatto molto nella tua giornata, non ti senti soddisfatta e contenta. La tua vita sembra essere ripetitiva, sempre le stesse pesantezze. Vedi solo i tuoi sogni che svaniscono.

Ma c’e’ una speranza…

Ho aiutato donne e uomini occupati come te a ricreare le loro vite e a spostarsi dal chaos totale verso un maggiore equilibrio e quindi una vita che abbia di nuovo senso e gioia.

Prenderemo in considerazione i tuoi valori piu’ profondi e lavoreremo sulla creazione dei cambiamenti che esprimono quei valori.

Sarai stupita nell’imparare che c’e’ un modo per rivedere le tue priorita’ e vivere la vita che hai desiderato per anni.

Non devi fare tutto da sola, io sono qui per aiutarti!

Ho sostenuto donne e uomini che come te erano sopraffatti, esauriti, stressati, che disperatamente volevano vivere una vita con piu’ senso. Ti posso aiutare a creare la vita che vuoi, passo per passo, cominciando PROPRIO ADESSO.

Se sei pronta o pronto a prenderti l’impegno a fare quei cambiamenti che ti porteranno nella vita che davvero vuoi, chiamami o prenotati ora per la tua sessione gratuita. Trovi il form in home page.

In questa sessione noi:

  • chiariamo cio’ che davvero vuoi
  • discutiamo le aree che desideri cambiare
  • ci focalizziamo su alcune azioni iniziali che puoi gia’ intraprendere

Ricorda: Ci sono sette giorni in una settimana e QUALCHE GIORNO non e’ uno di essi!

Fa’ una piccola azione subito! Prenota ORA la tua sessione gratuita. Il primo passo e’ spesso il piu’ complesso, mille remore ti ostacolano, ma se lo fai, ne sarai pienamente contento, avrai fatto qualcosa per te, qualcosa che ti porta sulla via di una vita migliore!



Influenza e Leadership

Comportamenti che caratterizzano tale competenza

  • Esprime una chiara visione della ragion d’essere e finalità del gruppo e/o dell’unità che guida
  • Ascolta e incoraggia proposte e contributi attivi da parte degli interlocutori/collaboratori
  • Costruisce la relazione facendo leva su un rapporto cordiale, paritetico e su interessi comuni
  • Accoglie e valorizza i contributi altrui verso la soluzione dei problemi e il raggiungimento degli obiettivi
  • Fa leva su dati accertabili e su competenze dimostrate nell’argomentare e proporre suluzioni
  • E’ sensibile e aperto ai bisogni degli individui/del gruppo e ne tiene conto nell’elaborare ipotesi e soluzioni
  • Distribuisce attenzioni e risorse fra tutti i membri del gruppo curandone il coinvolgimento attivo
  • Verifica e costruisce il consenso sulle proprie proposte di soluzione e decisione
  • Coagula ed esalta le energie e la carica positiva di individui o gruppi di fronte agli ostacoli
  • Individua le persone con le quali e’ necessario stabilire relazioni per ottenere i risultati voluti e stabilisce contatti tempestivi/positivi
  • E’ sensibile ai bisogni e al clima del gruppo fornendo rinforzi e supporto in situazioni critiche

La buona notizia è che tali comportamenti possono essere sviluppati attraverso alcune sessioni di coaching mirate.

Be-a-Leader



IL VERO LEADER

“Ogni decisione economica ha una conseguenza di carattere morale” (Caritas in Veritate, 37)

La ricostruzione dell’uomo è fondamentale per la ricostruzione della società e del mondo economico. L’estensione della pura logica mercantileinfatti, non può risolvere tutti i problemi sociali: è necessaria la chiarezza del fine da raggiungere, il perseguimento del bene comune. Se ogni scelta deve avere una radice etica,  questa deve a sua volta  discendere da norme oggettive accessibili alla ragione. Il vero leader comprende e pratica questo assioma. La sua vita personale, come il suo agire professionale, sono guidati da valori morali inderogabili, nella resistenza contro le manipolazioni ideologiche, nella lotta interiore contro l’egoismo e la debolezza umana.

Questo lavoro di introspezione e crescita, finalizzato a irrobustire e migliorare l’ambiente circostante e le persone che con esso interagiscono,  è il passaggio decisivo che distingue un dirigente comune da un vero leader.

Il ruolo e l’attività del manager implica infatti la capacità di generare benessere sociale, il bene comune, e nel contempo lo sviluppo pieno e integrale della persona.

Molti si identificano come maestri, tuttavia a mio parere, tre sono i grandi che hanno saputo tracciare le vie per la formazione di quella che possiamo definire ”l’anima del leader”.

1)     Stephen R. Covey, uno dei più autorevoli e influenti maestri di tecniche manageriali, leadership e organizzazione aziendale. Americano, mormone, autore del best-seller mondiale “The 7 habits of higly effective people” ( I sette pilastri del successo).

Dall’ interno all’esterno”: esaminare attentamente e innanzitutto noi stessi, il nostro carattere, il nostro modo di pensare e di agire, le nostre più profonde motivazioni. Questo è il vero punto di partenza della formazione manageriale: conoscere se stessi per controllare l’ambiente, tenerlo in pugno; anzi, condurlo per mano. Avere ben chiaro l’obiettivo e saper valutare le attività per raggiungerlo.

2)    S. Benedetto da Norcia, maestro di spiritualità e fondatore dei Benedettini, l’Ordine che ha forgiato l’ Europa e la Civiltà occidentale.

Ascolta figlio gli insegnamenti del maestro a apri docilmente il tuo cuore, raccogli di buon animo i consigli di un Padre che ti vuole bene e mettili in pratica con impegno per ritornare, con la solerzia dell’obbedienza, a Colui dal quale ti eri allontanato per l’ignavia della disobbedienza” e “nel silenzio scopri la radice di ciò che pensi”.

Qui non interessa il genere letterario, ma la sostanza. Sono parole tratte dalla Regola scritta 1.500 anni fa  dal Fondatore di una delle più grandi Organizzazioni multinazionali mai create. E il punto di partenza e di arrivo è sempre uno, l’individuo, che è il perno della comunità stessa, dell’Impresa.

3)    Sant’Ignazio di Loyola, padre e fondatore dei Gesuiti. Da 500 anni grazie ai suoi Esercizi Spirituali vengono  plasmati uomini e leaders che hanno avuto e continuano ad avere un’influenza straordinaria a tutti i livelli della società.

“[Esercizi] per vincere se stesso e mettere ordine nella propria vita, senza prendere decisioni in base ad alcuna affezione che sia disordinata”.

In altri termini, la leadership non è intesa come un ruolo da svolgere unicamente sul posto di lavoro per poi metterlo da parte quando torniamo a casa. No, “la leadership è la vera vita del leader” il nuestro modo de proceder che è poi il the way we do thing di tanti manager americani. La conoscenza di se stessi, anche qui “dall’interno all’esterno”, è il punto di partenza per la formazione di persone convinte e motivate che hanno dato vita ad una vera e propria macchina da guerra –nel senso di efficienza e risultati- che ha attraversato i secoli: la Compagnia di Gesù.

Uomini diversi, epoche lontane, ma una grande unità di pensiero e di azione. Temi importanti, esperienze forti. Da conoscere, approfondire e praticare perché, come insegna lo stesso Covey: “imparare senza fare è come non imparare del tutto; sapere e non fare è come non sapere”.



Energia/Gestione dello stress

I comportamenti che caratterizzano tale competenza

a) Dimostra con continuità un elevato livello di impegno operativo e una carica energetica positiva.

b) Resiste alla tentazione di agire impulsivamente o deprimersi di fronte alle contrarietà, agli imprevisti e ai disturbi.

c) Reagisce alle situazioni incerte e difficili con calma, cercando di raccogliere dati, informazioni ed elementi di giudizio senza giungere a conclusioni affrettate.

d) Mantiene un adeguato livello di prestazione anche in situazioni di rapido cambiamento degli indirizzi, ridefinendo le priorità.

e) Controlla le proprie emozioni in circostanze frustranti.

f) Di fronte agli ostacoli imprevisti cerca di individuare percorsi alternativi senza perdersi d’animo.

g) E’ sensibile ai segnali di tensione emotiva negli interlocutori e cerca di alleviarli.

Se durante la fase di assestment, iniziale nel percorso di coaching, si evidenzia la carenza di uno o più di tali comportamenti, si può decidere di lavorare sullo sviluppo della competenza in oggetto.



Il buon leader

“Dall’ interno all’esterno” Esaminare attentamente e innanzitutto noi stessi, il nostro carattere, il nostro modo di pensare e di agire, le nostre più profonde motivazioni Questo è il vero punto di partenza della formazione manageriale: conoscere se stessi per controllare l’ambiente, tenerlo in pugno; anzi, condurlo per mano. Avere ben chiaro l’obiettivo e saper valutare le attività per raggiungerlo. Stephen R. Covey

 



Un senso di realizzazione
...Oggi mi sento forte e lucida. Utilizzo la mente in modo ancora più efficiente, sto sperimentando un maggiore allineamento fra parte razionale, universo affettivo ed emotività...continua

Un lavoro attivo
...E' un lavoro attivo (e facile) sulla coscienza che viene modificata fino ad ottenere uno stato di consapevolezza nuova...continua

Incontrare l’amore
...dopo un po' di lavoro su me stessa e col prezioso aiuto di Flaminia, avevo gia' "smontato" i pezzi principali della macchina inconscio/mente Emanuela...continua

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